Attualità

Covid, ABI e agevolazioni per l’occupazione giovanile del settore bancario

Con nota del 7 maggio l’ABI informa che il Comitato di gestione del F.O.C., FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO, riunitosi in video conferenza, ha deliberato il finanziamento di 1.664 assunzioni/stabilizzazioni a tempo indeterminato da parte di imprese del settore bancario.

Appare questa una ulteriore risposta all'emergenza di tipo economico legata alla diffusione del corona virus. Stando al comunicato si tratta di un impegno complessivo di spesa per 195 milioni di euro e senza alcun onere per i conti pubblici per agevolare l’occupazione giovanile e non solo.

Ricordiamo che il Fondo è uno strumento bilaterale nelle politiche attive del lavoro siglato nel 2012 tra ABI e le Organizzazioni sindacali e negli anni riconfermato e rifinanziato a seconda delle nuove necessità del mondo bancario.

Con il recente accordo del 19 dicembre 2019 l’operatività del fondo è stata prorogata fino al 2022 con potenziamento delle prestazioni per incentivare assunzioni/stabilizzazioni nelle Regioni del Mezzogiorno.

Ai sensi dell’art 6 del regolamento istitutivo del 2012 il fondo riguardava erogazioni di denaro in favore delle aziende di settore per ciascun nuovo lavoratore assunto e per un determinato periodo di tempo, (nel periodo 1° gennaio 2012 – 31 dicembre 2016 ad esempio il Fondo provvedeva ad erogare alle Aziende, un importo annuo pari a 2.500 euro per ciascun lavoratore/lavoratrice, che veniva assunto con contratto a tempo indeterminato e per un periodo di 3 anni)

Nel dettaglio, le prestazioni rese dal Fondo riguardavano e riguardano:

  • le assunzioni/stabilizzazioni a tempo indeterminato
  • l’apprendistato professionalizzante

purché avvengano nei confronti di giovani disoccupati fino a 32 anni di età; disoccupati di lungo periodo di qualsiasi età, cassaintegrati e lavoratori/lavoratrici in mobilità; donne nelle aree geografiche svantaggiate come indicate dal D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, art. 54, comma 1, lett. e); disabili; lavoratori/lavoratrici nelle Regioni del Mezzogiorno con più elevati tassi di disoccupazione soprattutto giovanile.

Da notare come nello scorso 2019 l’attività del F.O.C. ha consentito, stando al comunicato ABI, l’approvazione di assunzioni per 3.260 domande, registrando il numero annuale più alto dall’avvio della sua operatività. Il 57 % del totale delle assunzioni ha riguardato il personale femminile e il 43% gli uomini.

ABI nello stesso comunicato sottolinea infine i risultati positivi raggiunti con le nuove prestazioni introdotte con l’accordo del 2018, anch’esse confermate sino al 31 dicembre 2022.

In base alle domande ricevute, sono stati approvati i seguenti impegni di spesa:

  • 870.000 euro per premi all’assunzione di lavoratori destinatari della Prestazione emergenziale del Fondo di solidarietà;
  • 3.313.000 euro come sostegno al reddito al termine del periodo di percezione delle prestazioni della Sezione emergenziale del Fondo di Solidarietà;
  • 2.384.000 euro per la formazione in caso di riconversione e riqualificazione professionale;
  • 1.347.000 euro per favorire l’attuazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) da parte delle imprese bancarie.
Allegati: