Decreto Sicurezza Lavoro 2025 in GU: novità su formazione, controlli e tutele
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”. Il provvedimento, in vigore dal 31 ottobre, interviene in modo organico sul Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e su altre norme in materia di vigilanza, formazione e prevenzione.
L’obiettivo è rafforzare la tutela dei lavoratori e l’efficacia dei controlli, introducendo strumenti digitali, regole più stringenti per i soggetti formatori e un potenziamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Non si tratta solo di rifinanziamenti: rispetto alle anticipazioni, il decreto definisce un pacchetto di riforma con effetti strutturali dal 2026.
Formazione e accreditamento: qualità, tracciabilità e nuove regole INAIL
Il decreto rafforza la qualità della formazione sulla sicurezza.
Un nuovo accordo in Conferenza Stato-Regioni, da adottare entro 90 giorni, fisserà criteri più severi per l’accreditamento dei soggetti formatori (competenza certificata, esperienza, risorse e organizzazione), con obbligo di adeguamento anche per gli enti già accreditati e senza nuovi oneri pubblici. Tutte le competenze acquisite nei corsi obbligatori saranno registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore e integrate con la piattaforma SIISL, così che datori di lavoro e organi di vigilanza possano verificarne la validità.
semplifica in base a rischio e dimensione.
L’INAIL destina inoltre almeno 35 milioni di euro l’anno al Fondo sociale per occupazione e formazione per campagne, progetti didattici e tecnologie immersive, oltre a misure di sostegno per l’adozione di DPI innovativi nelle micro e piccole imprese.
Sono aggiornate varie norme del D.Lgs. 81/2008 (DPI, lavori in quota, scale) e si introduce la programmazione di misure contro condotte violente o moleste nei luoghi di lavoro.
Patente a crediti, badge di cantiere e potenziamento dell’Ispettorato del Lavoro
Per aumentare la tracciabilità della manodopera e contrastare il lavoro sommerso, le imprese che operano in appalto o subappalto, pubblico o privato, devono fornire ai dipendenti una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione, (Badge) anche in formato digitale e interoperabile con il SIISL; per le assunzioni tramite SIISL il badge digitale viene prodotto automaticamente.
Si rafforza la “patente a crediti” per il settore edile: sanzioni più alte per le violazioni gravi, aggiornamento delle fattispecie e decurtazioni dei crediti già alla notifica del verbale di accertamento. Sul fronte organizzativo, il decreto prevede l’assunzione di 300 ispettori INL nel triennio 2026-2028, l’incremento delle posizioni dirigenziali e l’aumento dell’organico del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, con risorse dedicate e priorità di controllo nei subappalti e nei comparti a più alta incidenza infortunistica.
Decreto Sicurezza Lavoro 2025: coperture studenti e borse di studio INAIL
È estesa la copertura INAIL agli studenti impegnati nei percorsi scuola-lavoro anche per gli infortuni in itinere e le convenzioni scuola-impresa non potranno adibirli a lavorazioni ad alto rischio.
Per il volontariato di protezione civile (inclusi Croce Rossa e Soccorso Alpino) è introdotta una disciplina dedicata su informazione, formazione, addestramento e controllo sanitario, nel rispetto delle specifiche esigenze operative.
Sul versante delle prestazioni economiche, il decreto istituisce borse di studio per i superstiti di deceduti per infortunio sul lavoro o malattia professionale (3.000 € per primaria/secondaria di I grado; 5.000 € per secondaria di II grado/IeFP; 7.000 € per università, AFAM e ITS Academy), nel limite di 26 milioni di euro annui dal 2026.
Sono previsti, inoltre, l’adeguamento dei limiti di età per l’assegno di incollocabilità, l’adozione della norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 per i sistemi di gestione, la promozione della prevenzione oncologica e l’avvio del tracciamento dei “mancati infortuni” per rafforzare la cultura della sicurezza.
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