Adeguamento ISTAT canoni di locazione: indice FOI Settembre 2026
E' stato reso noto dall’ISTAT con pubblicazione in GU del 24 ottobre 2026 l'indice FOI aggiornato per il mese di settembre 2026, ed è il valore da utilizzare per le rivalutazioni che fanno riferimento a fine anno. Secondo l’ISTAT:
l’indice generale (base 2015=100) è pari a 104,3 (con base 2015 pari a 100);
- la variazione mensile (su agosto 2026 ) è +0,6%;
- la variazione tendenziale annua ( su settemre 2025 ) è del+ 4,0%, la piu alta quest'anno
L'indice FOI è il riferimento per l'aggiornamento dei canoni di locazione ai sensi della legge 392/1978.
Indice ISTAT FOI: Cos’è
L’indice FOI — Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi — è un numero indice pubblicato dall’ISTAT indispensabile per eseguire adeguamenti monetari e rivalutazioni previste dalla legge o dai contratti.
Si tratta del dato ufficiale da utilizzare per adeguare periodicamente importi come canoni di locazione, assegni di mantenimento, trattamento di fine rapporto, e altri valori monetari, all’inflazione, come previsto dall’art. 81 della legge 27 luglio 1978 n. 392,
Rispetto all'indice ISTAT ordinario e' costituito dal valore di variazione dei prezzi al consumo con esclusione dei consumi di tabacchi per renderlo maggiormente rappresentativo dei consumi familiari tipici delle famiglie.
In genere si applica il 75% della variazione, che significa in questo caso circa il 3% su base annua per chi adegua a settembre (da verificare caso per caso, si ricorda che per i canoni con cedolare secca, l'aggiornamento non è dovuto).
Indici ISTAT 2025 e 2026 per adeguamento affitti
| Mese 2025 | Indice FOI (base 2015=100) | Variaz. % annua | Variaz. % mensile |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 120,9 | +1,3% | +0,6% |
| Febbraio | 121,1 | +1,5% | +0,2% |
| Marzo | 121,4 | +1,7% | +0,2% |
| Aprile | 121,3 | +1,7% | -0,1% |
| Maggio | 121,2 | +1,4% | -0,1% |
| Giugno | 121,3 | +1,5% | +0,1% |
| Luglio | 121,8 | +1,5% | +0,4% |
| Agosto | 121,8 | +1,4% | 0,0% |
| Settembre | 121,7 | +1,4% | -0,1% |
| Ottobre | 121,4 | +1,1% | -0,2% |
| Novembre | 121,3 | +1,0% | -0,1% |
| Dicembre | 121,5 | +1,1% | +0,2% |
|
Mese |
Indice | Var. mensile | Var. annua |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 100,4 | +0,3% | +0,8% |
| Febbraio | 100,9 | +0,5% | +1,1% |
| Marzo | 101,5 | n.d. | +1,5% |
| Aprile | 102,5 | n.d. | +2,6% |
| Maggio | 102,8 | +0,3% | +3,0% |
| Giugno | 102,8 | 0,0% | +2,9% |
| Luglio | 103,1 | +0,3% | n.d. |
| Agosto | ≈103,7 | +0,6% | +3,4% |
| Settembre | 104,3 | +0,6% | +4,0% |
Come si effettua in pratica l’adeguamento ISTAT dei canoni di locazione
L’aggiornamento ISTAT del canone di locazione si effettua applicando la variazione dell’indice FOI senza tabacchi al canone in vigore, secondo quanto previsto dal contratto.
In pratica, il primo passaggio consiste nel verificare che nel contratto di locazione sia presente una clausola di adeguamento ISTAT; in assenza di tale previsione, l’aggiornamento non può essere applicato. Una volta accertata la clausola, occorre individuare il periodo di riferimento per il calcolo, che normalmente coincide con l’annualità contrattuale (ad esempio, dal mese di decorrenza del contratto allo stesso mese dell’anno successivo).
Il calcolo si basa sulla variazione percentuale dell’indice FOI tra due periodi: il mese iniziale di riferimento e il mese finale per cui si applica l’aggiornamento. L’ISTAT pubblica mensilmente sia il valore dell’indice sia la variazione percentuale utile per le rivalutazioni monetarie. In molti contratti di locazione è previsto che l’adeguamento avvenga in misura parziale, solitamente al 75% della variazione FOI, anche se nulla vieta che sia applicato al 100%, se espressamente pattuito.
Dal punto di vista pratico, l’aggiornamento può essere calcolato:
- utilizzando i valori ufficiali FOI pubblicati dall’ISTAT e applicando manualmente la percentuale prevista;
- oppure tramite strumenti di calcolo automatici, come fogli Excel dedicati, che consentono di inserire il canone, il periodo di riferimento e la percentuale contrattuale, ottenendo immediatamente il nuovo importo aggiornato.
Una volta determinato il nuovo canone, il locatore deve comunicare l’adeguamento al conduttore, di norma con comunicazione scritta (raccomandata, PEC o altro mezzo tracciabile), specificando il nuovo importo e la decorrenza dell’aumento. L’adeguamento ISTAT non ha effetto retroattivo, salvo diversa previsione contrattuale, e decorre dal momento della richiesta o dalla scadenza annuale indicata nel contratto.
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