Banche e Assicurazioni

IVASS contributi vigilanza 2026: importi e versamento

Con  due decreti del Ministero dell'economia  pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 settembre sono state rese note :

1 misura e modalita' di  versamento  all'Istituto  di  Vigilanza  sulle Assicurazioni del contributo dovuto per  l'anno  2026  dalle  imprese esercenti attivita' di assicurazione e riassicurazione.

2 contributo di vigilanza :

  • dovuto dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione iscritti nel registro unico ed all'elenco annesso al registro,e del 
  • contributo a carico di coloro che intendono svolgere la prova di idoneita' della sessione d'esame 2026,

Misura del contributo IVASS 2026 imprese obbligate

Il contributo di vigilanza dovuto per l'anno 2026 all'IVASS  e'  stabilito  nella  misura  di  seguito indicata: 

 a)  0,49 per mille dei premi incassati nel 2025 a carico delle imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia

e delle sedi secondarie delle imprese di assicurazione e riassicurazione extracomunitarie stabilite in Italia;

 b) 0,12 per mille dei premi incassati in Italia nel 2025 a carico delle imprese di assicurazione europee operanti in Italia in regimedi stabilimento e in libera prestazione di servizi. 

Il contributo  di  vigilanza   va corrisposto: 

    a) dalle Rappresentanze situate in Italia delle  imprese  europee che operano in Italia in regime di stabilimento, sulla base dei premi

raccolti nel territorio italiano; 

    b) dalle case madri delle imprese europee che operano  in  Italia in regime di libera prestazione  di  servizi, dal proprio paese di origine o tramite rappresentanze situate in  altri paesi europei, con riguardo ai premi  complessivamente  raccolti  nel territorio italiano. 

Le imprese di riassicurazione pura europee operanti in Italia in regime di stabilimento iscritte nell'elenco III in appendice all'albo delle imprese sono escluse dal pagamento del contributo di vigilanza. 

 Ai fini della determinazione del contributo di vigilanza  i premi   sono  depurati  degli  oneri   di gestione,  quantificati, in misura  pari  al 4,50 per cento 

Come si versa il contributo IVASS

ll  contributo  di  vigilanza  va versato direttamente all'IVASS, nei termini  e secondo  le  modalita' previste dai provvedimenti IVASS , consultabili sul sito internet dell'Istituto nella sezione  Normativa – Normativa secondaria emanata da IVASS 

In sintesi il contributo IVASS  si paga  in due rate:

  • una di acconto, entro il 31 gennaio, pari al 50 per cento del contributo versato per l’anno precedente;
  • una a saldo e conguaglio nei termini stabiliti dall’Istituto (dopo il decreto annuale MEF) solitamente entro il mese di ottobre.

Il contributo è commisurato ai premi incassati nell’esercizio precedente, escluse le tasse e le imposte e al netto di un’aliquota per oneri di gestione determinata dall’Istituto 

Per le imprese comunitarie iscritte negli elenchi in appendice all’Albo il contributo è calcolato sui premi incassati in Italia.

Dopo aver calcolato il contributo le imprese, attraverso il portale accessibile all’indirizzo www.unimatica.it , devono generare l’avviso di pagamento PagoPA  , anche mediante carta di credito attraverso il portale di Unimatica., In alternativa l’avviso PagoPA può essere pagato presso tutti i Prestatori di Servizio di Pagamento (PSP) abilitati .  (L’elenco  è disponibile sul sito internet di PagoPA S.p.A. )

Per ulteriori informazioni è possibile interpellare il servizio  Unimatica:

  • unipay-tr@unimaticaspa.it
  • numero verde 800.669685 dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 17:00 per chiamate dall’Italia.

Si ricorda che entro il termine per il pagamento della rata a saldo e conguaglio deve essere compilata e trasmessa all’Istituto all’indirizzo di posta elettronica: contributo.imprese@ivass.it una autocertificazione attestante il pagamento, sottoscritta dal Direttore Generale a o da un suo delegato.

Contributo di vigilanza dovuto dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione per l’anno 2026

Nell successivo decreto 2 settembre 2026 il MEF ha stabilito che la misura del contributo di vigilanza dovuto per l'anno 2026 all'IVASS, dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione iscritti al registro D e all'elenco annesso al registro D, e' determinata come segue:

 a) Sezione A – agenti di assicurazione:

  •  persone fisiche euro 55,00;
  •  persone giuridiche euro 335,00.

 b) Sezione B – broker:

  •  persone fisiche euro 55,00;
  •  persone giuridiche euro 335,00.

 c) Sezione C:

  •  produttori diretti euro 21,00.

 d) Sezione D – banche, intermediari finanziari, SIM e PosteItaliane:

 banche, intermediari finanziari, SIM e Poste Italiane con raccolta premi uguali o superiore a 1 milione di euro euro 10.000,00;

 banche, intermediari finanziari e SIM con raccolta premi inferiore a 1 milione di euro euro 6.300,00.

 e) Sezione F – intermediari a titolo accessorio

  •  persone fisiche euro 55,00;
  •  persone giuridiche euro 335,00.

 f) intermediari europei iscritti nell'elenco annesso al registro  unico degli intermediari:

  •  persone fisiche euro 15,00;
  •  persone giuridiche euro 80,00.

Si precisa che sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel registro unico degli intermediari e nell'elenco annesso al registro alla data del 30 maggio 2026.

 Art. 2

Contributo prova idoneita esame agenti assicurativi

L'art 2 del decreto Ministeriale  comunica infine che il Contributo dovuto all'IVASS da coloro che intendono svolgere la prova 

 di idoneita' di cui all'art. 110, comma 2, del decreto legislativo  n. 209 del 2005 relativo alla sessione d'esame 2026

 e'  stabilito nella misura di ottanta euro.

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