Lavoratori stranieri formati all’estero: iscrizione nel Portale SIISL
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Interno e il Ministero degli Affari Esteri, ha adottato il decreto attuativo 22 giugno 2026 che disciplina l'iscrizione al Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) dei lavoratori stranieri che hanno completato i programmi di istruzione e formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine, previsti dall'art. 23 del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione).
Il provvedimento dà attuazione all'art. 14, comma 6, del DL 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con legge 29 dicembre 2025, n. 198, e definisce nel dettaglio i flussi tra la Piattaforma Ingressi Formati all'Estero (PIF) e il SIISL, oltre agli obblighi operativi a carico dei soggetti proponenti e ai tempi di gestione dei profili.
Per i datori di lavoro interessati ad assumere personale straniero formato all'estero, e per i consulenti che li assistono, il decreto rappresenta il riferimento operativo da seguire.
Portale SIISL: incrocio domande- offerte di lavoro
Il SIISL, istituito dall'art. 5 del DL 48/2023 (conv. L. 85/2023) e gestito da INPS, è la piattaforma su cui confluiscono i profili dei beneficiari dell'Assegno di Inclusione e dei cittadini iscritti volontariamente ,ed è stato realizzato per favorire l'incroccio tra domande e offerte di lavoro
Il nuovo decreto innesta in questo sistema anche i lavoratori formati all'estero, nel rispetto dei principi di protezione dei dati personali del Regolamento (UE) 2016/679 e del D.Lgs. 196/2003.
Come avviene l’iscrizione a cosa serve
L'iscrizione al SIISL dei cittadini stranieri che hanno concluso con esito positivo il percorso formativo è automatica tramite cooperazione applicativa tra la piattaforma del ministero degli esteri PIF e piattaforma SIISL
Per ciascun lavoratore vengono trasmessi: codice identificativo, Paese di origine, codice fiscale del soggetto proponente, dati anagrafici, percorso formativo e settore di destinazione, attestazione di frequenza con livello di lingua italiana raggiunto.
I soggetti proponenti accedono al SIISL tramite SPID/CIE e visualizzano l'elenco dei propri lavoratori formati, i e devono completare il profilo con i dati di contatto.
Il profilo attivo, corredato di CV precompilato, va infine atttivato dal lavoratore e diventa visibile ai datori di lavoro dei settori coerenti con la formazione svolta.
Una volta ottenuto il codice fiscale definitivo, il lavoratore accede autonomamente al SIISL con le stesse funzionalità previste per gli iscritti volontari.
Istruzioni dettagliate: adempimenti e tempistiche
Per i soggetti proponenti gli adempimenti operativi sono i seguenti:
- accedere al SIISL con SPID/CIE e verificare l'elenco dei cittadini stranieri formati associati al proprio codice fiscale;
- inserire i dati di contatto (e-mail) dei formati per attivarne la notifica di iscrizione;
- in caso di mancata attivazione del profilo, verificare con l'interessato la correttezza dei dati e correggerli sul SIISL;
- se dopo il termine previsto il profilo resta inattivo, sollecitare il lavoratore a completare la procedura
I datori di lavoro possono consultare i CV dei profili attivi limitatamente ai settori coerenti con la formazione ricevuta dal candidato, senza necessità di ulteriori abilitazioni oltre all'accesso ordinario al SIISL.
Di seguito i principali termini temporali previsti dal decreto e dall'Allegato tecnico:
| Adempimento | Termine | Riferimento |
|---|---|---|
| Sollecito al lavoratore per mancata attivazione del profilo | 15 giorni dalla notifica | Art. 5, comma 4, decreto |
| Archiviazione automatica del profilo per mancata richiesta di nulla osta | 12 mesi dalla fine della formazione | Allegato tecnico, par. 3 |
| Archiviazione automatica del profilo per scadenza permesso di soggiorno | oltre 180 giorni dalla scadenza | Allegato tecnico, par. 3 |
Va infine ricordato che il profilo archiviato non è più visibile né ai datori di lavoro né ai patronati/CAF, ed è quindi opportuno che soggetti proponenti e consulenti monitorino con attenzione le scadenze indicate per evitare la perdita di visibilità dei candidati sulla piattaforma.
FAQ: iscrizione e attivazione dei profili
Chi inserisce per primo il nominativo del lavoratore straniero nel SIISL?
Nessun soggetto umano: il caricamento iniziale è automatico. L'elenco dei cittadini stranieri formati all'estero viene trasmesso al SIISL tramite interoperabilità tra la piattaforma PIF del Ministero del Lavoro e il SIISL stesso (art. 3 del decreto). A questo punto il profilo esiste ma è ancora incompleto.
Chi deve completare il profilo con i dati di contatto del lavoratore?
È compito del soggetto proponente, cioè l'ente che ha organizzato il corso di formazione. Accede al SIISL con SPID/CIE, visualizza l'elenco dei propri formati e inserisce l'e-mail del lavoratore (art. 5, comma 1). Questo è l'unico vero adempimento attivo previsto dal decreto: senza di esso il profilo resta bloccato.
Chi deve attivare il profilo sul SIISL?
Il lavoratore straniero stesso. Dopo l'inserimento dei dati di contatto, riceve una notifica telematica e deve cliccare sul link ricevuto per confermare l'iscrizione e attivare il proprio profilo .
Cosa succede se il lavoratore non attiva il profilo entro i termini?
Trascorsi 15 giorni dalla notifica senza attivazione, è di nuovo il soggetto proponente a doversi attivare: verifica con l'interessato la correttezza dei dati di contatto, corregge eventuali errori sul SIISL e sollecita il lavoratore a completare la procedura
Il lavoratore deve fare qualcos'altro dopo l'attivazione iniziale del profilo?
No, non finché non ottiene il codice fiscale definitivo. A quel punto può accedere in totale autonomia al SIISL tramite SPID/CIE (o con l'assistenza di un patronato/CAF), con le stesse funzionalità previste per i cittadini iscritti volontariamente.
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