La busta paga

Report INPS sulle retribuzioni: salari in affanno rispetto all’inflazione

E' stata presentata ieri a Palazzo Wedekind,  sede centrale INPS  a ROMA  l’“Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati”  sulla dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati  tra il 2019 e il 2024. 

I dati confermano le osservazioni empiriche,  evidenti ormai da tempo,  ovvero che  le retribuzioni medie non hanno ancora recuperato pienamente il potere d’acquisto perso negli ultimi anni, soprattutto se confrontate con l’andamento dei prezzi.

Secondo lo studio,  le retribuzioni nominali dei lavoratori privati (esclusi i domestici) sono cresciute del 14,7%, mentre quelle dei dipendenti pubblici dell’11,7%, un incremento molto  inferiore all’inflazione cumulata del periodo.

Nel 2024 la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti privati si è attestata a 24.486 euro, contro i 35.350 euro dei dipendenti pubblici, evidenziando un significativo divario settoriale. Ancora più critica la situazione se si considerano esclusivamente le retribuzioni contrattuali: tra il 2019 e il 2024 il differenziale tra aumento nominale dei salari e crescita dei prezzi supera i nove punti percentuali, segno di un ritardo nei rinnovi contrattuali e di una perdita reale del potere d’acquisto. 

Solo negli ultimi due anni si registra un lento parziale recupero delle retribuzioni reali, favorito da una fase di inflazione più contenuta e dall’effetto ritardato dei rinnovi dei contratti collettivi.

Gender pay gap e ruolo della fiscalità

Il report INPS conferma anche la persistenza del gender pay gap, soprattutto nel settore privato.

Nel 2024 la retribuzione media annua delle donne è stata pari a 19.833 euro, circa il 70% di quella maschile, che sfiora i 28.000 euro. 

Sebbene tra il 2014 e il 2024 le retribuzioni femminili siano cresciute in misura maggiore (+17,5%) rispetto a quelle maschili (+13,5%), il divario resta ampio e solo in parte spiegabile con il minor numero medio di giornate lavorate dalle donne (240 contro 251 degli uomini). Pesano infatti fattori strutturali come la segmentazione settoriale, il ricorso al part-time e la minore presenza femminile nei ruoli meglio retribuiti.

Diverse conclusioni emergono invece dall’analisi delle retribuzioni nette, che tengono conto delle agevolazioni contributive e fiscali introdotte negli ultimi anni. Per i redditi medio-bassi, gli interventi a carico della fiscalità generale hanno consentito un recupero del potere d’acquisto più elevato, fino a risultare quasi completo in corrispondenza del livello mediano delle retribuzioni. In sostanza, mentre i redditi più elevati hanno difeso meglio il proprio valore sul mercato del lavoro – seppur senza compensare integralmente l’inflazione – i redditi medi e bassi hanno beneficiato maggiormente delle misure fiscali, che hanno quasi annullato l’impatto dell’aumento dei prezzi sui bilanci familiari. Un dato che rafforza il ruolo redistributivo delle politiche fiscali in un contesto di crescita salariale ancora debole e fortemente condizionata dalla bassa produttività del lavoro.

Nella tabella seguente i dati chiave del report INPS

I principali dati INPS

Indicatore Valore Periodo / Note
Inflazione cumulata (indice prezzi) 117,4 2019=100 → 2024
Indice retribuzioni contrattuali 108,3 2019=100 → 2024
Gap retribuzioni–inflazione -9,1 punti Retribuzioni contrattuali vs prezzi
Crescita retribuzioni private (lordo) +14,7% Da 21.345 € (2014) a 24.486 € (2024)
Crescita media annua retribuzioni private +1,3% +2,8% medio annuo nel periodo 2021–2024
Retribuzione media annua dipendenti privati 24.486 € Anno 2024
Retribuzione media annua dipendenti pubblici 35.350 € Anno 2024
Crescita retribuzioni pubbliche +11,7% Da 31.646 € (2014) a 35.350 € (2024)
Settore con retribuzione media più alta Industria Quasi 33.000 € nel 2024 (+21% dal 2014)
Settore con retribuzione media più bassa Alloggio e ristorazione 11.233 € nel 2024
Retribuzione media annua donne (privato) 19.833 € Circa 70% di quella maschile
Retribuzione media annua uomini (privato) Quasi 28.000 € Anno 2024
Crescita retribuzioni donne +17,5% 2014–2024
Crescita retribuzioni uomini +13,5% 2014–2024
Tempo medio rinnovo contratti Oltre 2 anni Fattore di stagnazione salariale
Effetto agevolazioni fiscali e contributive Recupero quasi completo Per redditi medio-bassi (retribuzioni nette)

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